Henry Miller

Siamo tutti figli della stessa madre, chi più, chi ancora di più.

domenica, febbraio 13, 2005

Si comincia

"One's destination is never a place but rather a new way of looking at things."

Questa frase spiega più di ogni altra perchè amo Miller.

mercoledì, febbraio 09, 2005

NOTIZIE TECNICHE

Questo blog è in profonda trasformazione. Henry Miller inizierà al più presto a parlare di ciò che ama di più: la lettura! Ogni altra riflessione sarà ospitata su Brainwash.

Il curatore

lunedì, dicembre 13, 2004

Le Palle/004

Di ritorno da Chicago (e di poche parole).

1) L'Italia è proprio piccola, vista dagli States.
2) Che popolo di ignoranti lascia montare una polemica sul significato di assoluzione e prescrizione, cioè su tre articoli in croce, solo perchè tutti parlano e nessuno se li va a vedere? Peccato che Camillo sia sposato alla causa d'oltreoceano e non si occupi stabilmente di politica de' noantri.
3) A me la nuova MozBlogBar non piace. Troppo pesante e poco pratica.
4) Il bimbo cattivo Benny Morris torna all'ovile, dopo aver infiammato per quarant'anni l'odio verso il suo paese e aver fornito pretesti ai pacifinti
(ps ma dov'è finito Random Bits?) di mezzo mondo: adesso ce l'hanno con lui pure i palestinesi. Da apprezzare l'onestà intellettuale.
5) Sulla Cina: i diritti umani o valgono sempre (Anche a Cuba, vero sinistra?) o li si lascia da parte e si parla soltanto di cosa ingrassa il PIL italiano. I comunisti di oggi adorano la realpolitik e disprezzano l'idealismo; hanno scoperto l'ONU e i diritti umani ma solo un pò, quando fa comodo: strano il mondo. E non c'è neanche il nostro cronista preferenziale a raccontarlo.
6) Nel workshop di Rolli un piacevole caso di forumizzazione dei commenti: da leggere e crogiolarvisi.

giovedì, novembre 25, 2004

Le palle/003

p1. Ieri Bohnolis nel suo programma serale allegramente apostrofava: "Diciamoci la verità, questo signore è un operaio, questi soldi per lui devono essere un'enormità". Io mi sarei alzato e gi avrei dato una sberla.

p2. Luca Sofri è intervenuto di nascosto in aiuto del collega e amico Christian Rocca, reo secondo i soliti teorici del regime di aver fatto a pezzi un autorevole sondaggio di The Lancet (Titolo di Liberazione: "Centomila morti vi bastano?"): un altro sondaggio, infatti, questa volta effettuato in Italia da Eurispes, cita 2 milioni di bambini poveri. Il problema non sono sempre i sondaggisti ("
La statistica è quella scienza che afferma che se hai la testa nel congelatore e i piedi nel forno, mediamente stai bene") quanto tutti quei giornalisti sensazionalisti radical-fighetti. Detto questo, e fatta salva la libertà di stampa e opinione, la difficoltà di discernere tra informazione e opinione, con tutta l'aleatorietà del contesto iracheno, come si fa a pubblicare un sondaggio condotto su 800 persone (un sondaggio!! 800!) sul numero di morti complessivi in Iraq, con il potenziale disastro politico che può provocare una notizia del genere in un momento così delicato.

p3. Anniversari. 24 anni e tre giorni fa il terremoto in Irpinia. Fra tre mesi il settenario della tragedia del Cermìs.

p4. Imperdibile Liberazione oggi. Il loro sondaggio online sul tema "Il braccio di ferro sulla casa delle libertà" alle 12 vede una maggioranza di "Niente cisi e tagli delle tasse". Il titolone con foto in prima pagina è riferito ancora a questa storia.

martedì, novembre 23, 2004

Le palle/002

Il secondo post del PalleProject è una solenne promessa al lettore:
qui si troveranno soltanto analisi e progetti di primissima mano, magari concepiti con una mentalità infantile e deviata, magari frutto di compositori automatici di post modificati per introdurre parole scurrili, magari serbatoi di puro letame informatico. Inutile o meno, lascio l'ardua sentenza a coloro che ritroveranno i resti del presente server di blogspot nel 2100 o giù di lì.
Henry M.

Le palle/001

Le palle del titolo sono le mie che cercherò di CAPIRE con tutta l'onestà intellettuale di cui dispongo le motivazioni politiche di certi individui o movimenti, esponendomi a terribili conseguenze psicofisiche. Ovunque questa ricerca mi condurrà, prometto solennemente di non dare la colpa di tutto a Berlusconi.

lunedì, novembre 15, 2004

Ai limiti della legalità (si, ma dalla parte sbagliata)

Avete mai sentito parlare di Mondolibri? E di Euroclub? La prima è una Spa di comproprietà Mondadori - Bertelsmann (il colosso tedesco della musica). Il secondo è un innocuo "club", di proprietà della prima, che promette una vasta scelta di libri e cd ad un prezzo molto più basso delle normali librerie e con il vantaggio del recapito a casa, a patto di comprarne almeno tre all'anno (chi legge molto come me pensa a un'inezia). Solo vantaggi, dunque. Apparentemente. Il problema sta nel fatto che:

1) la maggior parte dei clienti vengono "reclutati" quasi a forza, da imbonitori esperti nel convincere la gente a cui si parano davanti con insistenza nelle librerie a firmare il contratto di accesso al club con ogni sorta di lusinghe ("se non ti piace puoi sempre recedere, ma perchè dovresti visto che ti conviene?" oppure "forse non sai che sta per uscire una legge sull'editoria che alzerà il prezzo di tutti i libri venduti in libreria" che è falso, perchè la legge, che ha ormai tre anni, non dice affatto questo).
2) Dopo essersi inscritti non passa molto tempo prima di accorgersi che la selezione disponibile è ridottissima, e spesso riguarda libri vecchi (leggere: invenduti) o di case editrici sconosciute. Stessa cosa riguarda i libri che spettano in regalo al momento dell'iscrizione: niente che qualcuno comprerebbe mai, a meno di esservi costretto.
3) Se non si ordina niente per un trimestre Euroclub provvede a spedirci a casa la cosiddetta "Selezione", ovvero una coppia di libri il cui prezzo, incluse le spese di spedizione, risulta essere più alto di quello in libreria (se solo qualcuno in un momento di follia decidesse di comprare l'ultimo romanzo di Grisham). Il libro è in una scatola che viene lasciata davanti alla porta di casa senza firma di consegna, alla portata di chiunque passi di lì.
4) Nel momento in cui si decide finalmente di recedere, si scopre che non è facile come ci era stato detto: la disdetta può essere effettuata soltanto con raccomandata A/R, ma SOLO tre mesi prima della scadenza annuale, altrimenti il contratto si intende rinnovato tacitamente. Si provvede allora a mandare la raccomandata, la quale però spesso rimane lettera morta. Mai ricevuta. Talvolta arrivano anche ingiunzioni di pagamento per libri mai ordinati, nonchè minacce di conseguenze legali.

A quanto pare esistono solo due modi per ottenere che Euroclub ci lasci in pace, ed entrambi prevedono l'uso della forza. Ma dov'è il Codacons quando serve davvero?

DLounge

Il blog numero uno in queanto a webdesign

I topi sono animali sporchi

E spaventoso quanta polvere e sporcizia tiri su ogni settimana la rotellina del mio mouse, che si trova a scorrere su un mousepad apparentemente asettico.

domenica, novembre 14, 2004

E poi c'è quello che inciampa e muore

In Kenia è accaduto questo.

E napoleone divenne amerikano

Revisionismo artistico.

Cose che ci dispiacciono/2

Bambini usati come pedine ad una manifestazione politica.

Retaggi

11 settembre a Venezia.